L’indennizzo diretto, o meglio conosciuto come risarcimento diretto, è una procedura di liquidazione dei danni che derivano da un sinistro stradale. Disciplinata dall’art. 149 del Codice delle Assicurazioni private, esso prevede che, in caso di incidente di cui non si è responsabili o di cui si è responsabili solo in parte, in presenza di determinate condizioni, il rimborso vada richiesto direttamente alla propria Compagnia Assicurativa e non a quella del responsabile del sinistro. Tale meccanismo dovrebbe garantire un risarcimento dei danni in tempi ristretti e velocizzare l’iter di liquidazione.

La possibilità di usufruire del risarcimento diretto è sempre possibile nel caso di scontro in territorio italiano tra due veicoli a motore, immatricolati e regolarmente assicurati in Italia. Se invece nell’incidente è coinvolta un’auto straniera o se questo si verifica in territorio straniero, non si può chiedere il risarcimento diretto. Altri tre casi in cui non si può usufruire dell’indennizzo diretto sono i seguenti:

  1. Se si registrano danni contro le persone, si può accedere al risarcimento diretto solo in caso di danni che abbiano causato un’invalidità permanente inferiore al 9%. Se invece l’invalidità permanente è superiore alla suddetta percentuale non sarà possibile accedere a tale forma di risarcimento.

  2. Se sono coinvolti più di due veicoli.

  3. In caso di incidenti senza urto, ad esempio nel caso di caduta di un carico sporgente per via di una manovra azzardata di un altro veicolo, oppure quando per evitare un altro veicolo si urta un ostacolo.